La settimana politica si è aperta con gli echi del successo per due manifestazioni politiche che hanno animato il dibattito politico.

La prima, la manifestazione del centro destra, a guida leghista, che si è tenuta a piazza S. Giovanni che ha raccolto anime di genesi totalmente diversa, sia per origini sia per metodologia d’azione.

La seconda, la #Leopolda10 che, da classica manifestazione della componente renziana del Pd, si è trasformata, dopo la scissione, di fatto nel congresso fondativo del nuovo movimento politico #ItaliaViva.

Questi eventi, di natura prettamente partitica, si sono svolti a una settimana da un nuovo test elettorale, il voto per il rinnovo del consiglio regionale dell’Umbria previsto per domenica 27 ottobre 2019.

Nelle istituzioni europee continuano le manifestazioni di sdegno per l’azione militare della Turchia di Erdogan nel Nord est della Siria. Nel contempo il Presidente turco continua a cercare appoggi nella comunità internazionale, come quello di Putin.

In Italia prosegue l’asta  dei  Btp: i titoli di stato poliennali  sono stati piazzati per un valore di quasi due miliardi di euro. Un’ottima notizia per i nostri conti, le tensioni dei mercati scorsi sui mercati intenzionali sembrano essere per ora   un ricordo passato.

Nell’ultimo Consiglio dei Ministri è stata “licenziata” la manovra;successivamente  è stata inoltrata  a Bruxelles per la verifica da parte della Commissione Europea, che nell’arco di pochi giorni, ha trasmesso a Palazzo Chigi le proprie osservazioni sulla stessa. A queste considerazioni ha prontamente risposto il Ministero dell’Economia e Finanza, che ha teso a specificare che vi è nella previsione di bilancio italiana una stima prudenziale sul recupero dell’evasione e una altrettanto prudente sul risparmio che verrà ottenuto dal calo dello spread. A detta di entrambi le parti, non ci saranno ulteriori problemi e quindi nessun avvio di procedura di infrazione.

Alcune anticipazioni sulla manovra:Come previsto, il «super bonus della Befana» arriverà a gennaio 2021 ma premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. Slittano a luglio 2020 sia l’abbassamento del tetto al contante da 3mila a 2mila euro, sia le multe per chi non faccia pagare con Pos, nell’attesa di un accordo sul calo dei costi delle commissioni delle carte di credito.

Sicuramente l’evento più importante della settimana non può che essere  l’ultima riunione ( e l’ultima conferenza stampa)  di Mario Draghi alla guida della Banca Centrale Europea.  A Francoforte, il presidente uscente della BCE ha motivato  l’ultimo pacchetto di misure espansive varato a settembre e che tanto hanno creato tensione nel Consiglio direttivo della istituzione bancaria comunitaria.

Il pacchetto varato aveva come scopo principale quello di consolidare l’orientamento espansivo nelle aspettative di inflazione e, secondo Draghi,  questo obiettivo è stato ampiamente raggiunto.