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Gestione aree protette

Il fine ultimo di un’area protetta è la tutela della Biodiversità e delle Risorse Naturali.
In un territorio, come quello italiano, caratterizzato da una forte e diffusa presenza antropica, una strategia per la tutela della natura non può che essere caratterizzata da una grande complessità, proprio perché i territori protetti sono stati fortemente modificati dall’uomo e continuano ad essere abitati. Proprio per questo motivo la gestione di un’area protetta deve sia garantire l’attività di tutela, ma deve soprattutto partire dal presupposto che questa non può essere svolta efficacemente senza il consenso di chi in quei luoghi abita.
Gli obiettivi gestionali sono molteplici ed è necessario sottolineare che per ognuno di essi sono necessarie competenze e professionalità specifiche che dovranno essere quindi presenti in uno staff di persone che lavorano per l’area protetta.
Le principali attività di un’area protetta sono:

La gestione naturalistica
La gestione socio-economica ed educativa
La gestione amministrativa e contabile

La Cooperativa, nella sua scelta di impegnarsi profondamente per una corretta gestione delle aree protette, ha tra i suoi soci e collaboratori non solo studiosi di scienze biologiche ma anche di economia e scienze sociali e ritiene che la formazione e l’aggiornamento professionale siano strumenti basilari per svolgere al meglio la sua attività. Tra le attività che intende promuovere vi sono proprio quelle volte alla costruzione del consenso, come l’educazione, le visite guidate, l’ecoturismo, la comunicazione ambientale, i processi partecipati, ma anche la promozione di tutte quelle attività che permettano di fruire la natura in modo consapevole e strettamente legato ai suoi valori, come il birdwatching, la botanica, la fotografia ed il disegno naturalistico.

 

Gestione Naturalistica

- La gestione naturalistica comprende il monitoraggio, la ricerca scientifica e gli interventi di tutela attivi. Scopo della ricerca scientifica e del monitoraggio è quello di approfondire le conoscenze sulle specie e gli ecosistemi al fine di migliorare l’azione di conservazione. Il monitoraggio, invece, permette di sapere se la strategia di tutela adottata è efficace o meno. Questa può riguardare sia singole specie che ecosistemi, che devono essere ben definiti perché per ognuno di essi possono essere necessari interventi molto diversi tra loro.

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Gestione socio economica ed educativa

- La gestione socio-economica ed educativa comprende le attività di educazione ambientale per i bambini ed i ragazzi, la sensibilizzazione degli adulti, la partecipazione della popolazione alle scelte dell’ente di gestione. Lavorare a processi partecipati di gestione, costruire cioè un percorso che raggiunga determinati obiettivi di tutela della natura, è un processo faticoso, ma fondamentale per ottenere dei risultati concreti. Per far si che ciò avvenga sono fondamentali due elementi: che si comprendano e condividano gli obiettivi di tutela da parte delle popolazioni locali e che si impari a vedere “con gli occhi degli altri” la realtà che ci circonda. Per quanto riguarda il primo punto oltre alla sensibilizzazione ed all’educazione ambientale è necessario che le scelte di gestione siano fortemente supportate da dati e non rappresentino solo il punto di vista “ ambientalista”. Per il secondo punto è necessaria una profonda conoscenza della realtà del luogo e di una capacità di osservarla liberandosi dai propri schemi mentali. Uno dei primi elementi che emerge con l’istituzione di un’area protetta è, da una parte, la limitazione che essa impone ad alcune attività economiche, dall’altra, nuove opportunità per settori come il turismo, l’agricoltura e l’artigianato.

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Gestione amministrativa e contabile

- Un’area protetta prevede un’ente di gestione, che generalmente (ma non sempre) corrisponde ad un ente pubblico e per poter funzionare ha bisogno di risorse economiche. Tutto questo aggiunge un’ulteriore fattore che è la gestione amministrativa e contabile. Infine, per garantire l’effettiva tutela del territorio, non si può in alcun caso prescindere da un adeguato servizio di vigilanza a garanzia del rispetto delle norme.

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